Acquaforte e puntasecca, mm 210 X 161.
Stato II/III secondo Nowel-Ustike.
Opera esguita nel 1654, firmata e datata in basso sul sudario.
Lo stile incisorio di questa tavola appare profondamente diverso rispetto a quello della Deposizione di Cristo dalla croce di venti anni prima. Il tratto è essenziale e vigoroso e la composizione risulta più ricercata. Nell’oscurità una fiaccola illumina la base della croce dove gli uomini sono impegnati a sorreggere il corpo morto di Cristo. Una diagonale ideale divide la scena in due triangoli, uno illuminato e l’altro buio.
Esemplare in edizione tardo settecentesca stampato su carta con vergellature priva di filigrana.