Acquaforte, mm 225 x 176.
Stato I/II prima dell’aggiunta del n. 13 nell’angolo in alto a destra.
La tavola fa parte della serie ‘Scherzi di fantasia’ incisa da Giambattista tra il 1743 e il 1757, composta di 24 tavole, compresa la piccola acquaforte di San Giuseppe e Gesù Bambino e con l’aggiunta dell’ Adorazione dei Magi, secondo la catalogazione del figlio Giandomenico per le edizioni postume da lui stesso curate.
La stampa raffigura due astrologhi e un fanciullo sulla sommità di un pendio. Il segno che li rappresenta è lieve e discosto così da rendere lucente il tutto, personaggi, vesti e cose. Il globo, il gufo, il serpe, il vaso e la spada, presenti nella scena, lasciano supporre un soggetto di magia. In questa tavola, come in altre della serie, si alternano maghi, streghe, serpenti, gufi, scheletri e molteplici simboli che sono probabilmente da mettere in relazione con la “polemica diabolica”, il dibattito intorno alla negromanzia e all’arte magica, che si è sviluppato a Venezia nella metà Settecento.
Esemplare stampato su carta vergellata settecentesca senza filigrana.