DADDI Bernardo “Maestro del dado”
(?? 1512 c. – Roma 1570)
Bernardo Daddi (nato intorno al 1512 – morto a Roma nel 1570) è il nome attribuito al Maestro del Dado riconoscibile per una B segnata su un dado presente in diverse sue opere.
Il Maestro del Dado è stato pittore e incisore della scuola di Marcantonio Raimondi e attivo a Roma tra il 1532 e il 1550.
Egli è stato spesso confuso a torto con il Beatricetto o con il Bonasone . Il Le Blanc ritiene si possa trattare di un discendente del pittore Bernardo Daddi (1512 ca.–Roma 1570). Diversamente, altri lo identificano con Benedetto Verini, figlio naturale o presunto di Marcantonio sulla base delle iniziali BV che appaiono su alcune sue stampe. La sua vera identità però rimane ancora oggi sconosciuta.
Incisore di riproduzione di opere altrui, eseguite talvolta su richiesta di Antonio Lafrery (Speculum Romanae Magnificentiae importante lavoro da un disegno attribuito a Raffaello), ha prediletto i modelli di Raffaello. Virtuoso nella tecnica del bulino, ha trattato soggetti sacri, mitologici, e allegorici, ornamentali e altri.
Le opere più note sono: La Favola di Psiche, 32 tavole tra cui alcune incise da Agostino Veneziano su disegni del fiammingo Michele Coxie; gli Arazzi del Papa, 4 tavole, Enea e Anchise, Apollo e Marsia, Trionfo di Amore, il Combattimento navale. Al maestro del Dado vengono assegnate circa 85 stampe.