Bulino, mm 253 x 183.
Stato II/III, prima della firma dello stampatore Antonio Salamanca e dei ritocchi di Philippe Thomassin.
Cibele era un’antica divinità Anatolica venerata come Dea Madre della natura. Divinità ambivalente che simboleggiava sia la forza creatrice e sia la forza distruttrice della natura. L’origine del suo culto era la Frigia da cui si espanse dopo il VII secolo a.C. nelle colonie greche dell’Anatolia, in Grecia e successivamente a Roma. Cibele è stata generalmente raffigurata seduta su un carro trainato da due leoni che rappresentano i personaggi mitologici di Ippomene e Atalanta, trasformati da Zeus in belve e condannati a trascinare il carro di Cibele come punizione per aver profanato un tempio della dea.
La stampa è derivata da un disegno di Baldassarre Peruzzi (1481- 1536) conservato al British Museum. La scena mostra la dea Cibele sul carro, trascinato dai leoni, con un piede appoggiato sul globo, simbolo del mondo.
Esemplare stampato su carta vergata con filigrana ‘lettera M sormontata da corona’.