RUBENS Pieter Paul
(Siegen 1577 – Anversa 1640)
Figlio di Jan Rubens, avvocato di origine fiamminga e di Maria Pypelynckx, Pieter Paul è nato nel giugno del 1577 a Siegen in Westfalia ed ha trascorso l’infanzia a Colonia, dove il padre si era rifugiato con la famiglia per sfuggire alla persecuzione spagnola contro i protestanti.
Alla morte del padre, ancora giovanetto si è trasferito ad Anversa dove ha ricevuto un’istruzione umanistica e si è convertito al cattolicesimo.
All’età di quattordici anni ha svolto un periodo di apprendistato dapprima presso il pittore e disegnatore Tobias Verhaecht e successivamente presso il pittore di tradizione romanista Otto van Veen, l’unico ad aver avuto una certa importanza nella formazione artistica del giovane Rubens.
Nel 1598 egli era registrato come maestro nella Gilda dei pittori di Anversa.
Dal 1600 al 1608 ha soggiornato in Italia dove, attraverso vari spostamenti, ha potuto conoscere e studiare i più prestigiosi artisti italiani del tempo.
Le sue opere pittoriche di questo periodo mostrano il superamento degli schemi disegnativi del ‘500 a favore di uno stile teso ad una magnificenza morbida e sinuosa, che rappresentava il primo decisivo passo verso l’arte barocca.
Ritornato ad Anversa si è sposato con Isabella Brant nell’ottobre del 1609 ed ha avviato un’attività pittorica molto intensa aprendo una scuola-bottega che, annoverando validi artisti tra cui Van Dyck, ha prodotto una grande quantità di opere di altissimo livello.
Rimasto vedovo si è risposato nel 1630 con Hèléne Fourment, ispiratrice di numerosi ritratti intrisi di colori caldi e di luminosità.
Egli ha inciso personalmente pochissime opere (quasi sempre attribuite a lui con pareri discordanti), ma nella sua scuola si è circondato di artisti che hanno avuto il compito di tradurre in incisione la sua maniera pittorica: da Lucas Vosterman a Paulus Pontius, dai fratelli Bolswert a Christoffel Jegher.
Attraverso più di ottocento lastre uscite dalla sua bottega la fama di Rubens si è diffusa in tutta Europa.
Nel 1640, dopo la sua morte, venendo a mancare precisi modelli di riferimento la tradizione grafica di Anversa si è avviata verso un progressivo e rapido decadimento qualitativo.
La sua tomba è accolta in una cappella della chiesa di San Giacomo ad Anversa.