Bulino, mm 146 x 95.
Stato III/IV, con il monogramma dell’autore in basso a destra.
Secondo Zanetti l’opera, derivata da un soggetto di Giulio Romano, si riferisce alla figura di donna nell’atto di pettinarsi che è rappresentata sul soffitto della Sala dei Venti al palazzo del Tè di Mantova. Si era creduto che nel 1823 il rame fosse stato fatto fondere per volere del papa Leone XII, insieme a numerose altre lastre, in quanto il soggetto risultava offensivo al senso del comune pudore. Successivamente è stato accertato che la matrice non è andata distrutta, ma è ancora conservata presso l’Istituto Nazionale per la Grafica. Sul verso opposto il rame reca inciso Endimione.
Provenienza collezione Marco Fraccaro, Pavia.