Acquaforte e bulino, mm 295 x 356.
Stato unico.
La tavola, firmata da Le Bas in basso a destra, è stata eseguita nel 1729 ed è derivata da un dipinto di Paolo Veronese che al tempo si trovava nella raccolta d’arte di Charles-Jean-Baptiste de Fleuriau d’Armenonville, comte de Morville (1686 – 1732).
Il tema dell’adorazione dei Magi doveva essere particolarmente caro al Veronese che lo ha riproposto in diverse opere: nella pala d’altare della chiesa di Santa Corona a Vicenza, nel soffitto della cappella del Rosario nella basilica di San Giovanni e Paolo a Venezia, nella grande tela realizzata per la chiesa di San Silvestro a Venezia (venduta nell’800 alla National Gallery di Londra) e nel piccolo dipinto su lastra di rame dell’Ermitage di San Pietroburgo. Tutte queste opere sono ambientate in un’architettura neoclassica e mostrano molte analogie nei personaggi che animano le diverse composizioni.
Esemplare stampato su carta con vergellature e filigrana con “lettere”.