Bulino, mm 301 x 179.
Stato III/III, recante in basso al centro il monogramma dell’incisore (SR: Sculptor Ravegnanus), a destra il nome, malamente abraso, dell’editore Antonio Salamanca e nel margine inferiore quello dell’editore Nicola van Aelst.
Il soggetto deriva, in controparte, da una tavola di Marcantonio Raimondi derivata a sua volta da un disegno di Raffaello.
La presenza dei gigli e delle salamandre sul bruciaprofumi induce a ritenere che Raffaello abbia eseguito questa composizione in onore di Francesco I, re di Francia.