Acquaforte, mm 195 x 258.
Stato II/II secondo il Bellini dopo l’aggiunta della data, 1664.
L’opera è derivata da un bulino di Jacopo Caraglio a sua volta tratto da un disegno a penna ed acquarello del Parmigianino, conservato oggi nella Graphische Sammlung di Weimar.
Sulla colonna a sinistra sono visibili la firma dell’incisore e il nome del Parmigianino, inventore del soggetto.