FALDA Giovanni Battista
(Valduggia/Novara 1643 – Roma 1678)
Incisore italiano, figlio di Francesco Falda e di Caterina Mazzola, che riconoscendo fin da bambino la sua propensione al disegno lo hanno affidato presto, come allievo, al pittore di soggetti religiosi e concittadino Francesco Ferrari.
All’età di 14 anni Giovanni Battista è stato inviato a Roma sotto le cure di uno zio che lo segnalò a Gian Lorenzo Bernini.
Ma più che il grande scultore e architetto è stato lo stampatore Gian Giacomo de Rossi ad imprimere una svolta duratura nella carriera artistica del giovane Falda, indirizzando il suo talento nell’arte dell’incisione.
De Rossi ha completato la formazione culturale del giovane mettendolo in contatto con molte personalità artistiche emergenti, come Francesco Borromini e Pietro da Cortona, dai quali il Falda ha imparato le regole della prospettiva e dell’architettura.
Durante l’intero arco della sua carriera ha eseguito incisioni rappresentanti le vedute di Roma e dei suoi dintorni, con le sue piazze, con i suoi illustri palazzi, con le sue scenografiche fontane e con i suoi spettacolari giardini.
Nel 1665 il Falda ha dato alle stampe per l’editore De Rossi il suo capolavoro: le tavole del primo libro del Nuovo Teatro delle fabbriche, et edificii, in prospettiva di Roma moderna sotto il felice pontificato di n.s. Alessandro VII, al quale seguirono, tra il 1665 e il ’69, il secondo ed il terzo libro. Testimonianza dell’efficacia del binomio Falda-De Rossi è la grande diffusione che ebbe la notissima Pianta di Roma del 1676 stampata in dodici fogli.
Egli perfezionò tale genere di piante che prevalse su tutte le altre fino alla pubblicazione di quelle di G. B. Nolli (1748).
L’aspetto divulgativo e commerciale delle vedute incise è stato abilmente sfruttato dall’editore De Rossi che ha stabilito con il Falda un robusto sodalizio, al quale si deve gran parte della produzione di stampe del XVII secolo a Roma, con una fortuna paragonabile solo a quella che sarà tributata all’opera di Giovanni Battista Piranesi.
Giovanni Battista Falda morì trentacinquenne affetto da tumore, a Roma nell’agosto del 1678 e fu sepolto in S. Maria della Scala a Trastevere.