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Van LAER Pieter

SG Collezione Stampe / Autori  / Van LAER Pieter
Van Laer P; Cacciatore con sette cani - 350

Van LAER Pieter

‘il Bamboccio’ (Haarlem 1599 – Roma 1642)

Pittore e incisore olandese figlio secondogenito di Jacob Claesz Bodding e Magdalena Heyns, una coppia di insegnanti di una scuola privata, fondata dallo scrittore ed editore Peeter Heyns, fratello di Magdalena.
Dopo una prima formazione artistica nell’ambiente manierista di Haarlem, Pieter Van Laer si è stabilito a Roma dal 1625 al 1638 dove ha ricevuto il soprannome di Bamboccio, probabilmente per le sue fattezze fanciullesche.
Qui ha introdotto lo stile olandese delle raffigurazioni di genere dando inizio, grazie anche alle incisioni derivate dai suoi dipinti, ad una corrente artistica di vena narrativa con attente e minute descrizioni della vita popolare.
Tipici soggetti della scuola di Van Laer erano coloro che, nella opulenta Roma Papale, vivevano ai margini della società come ruffiani, ladri, giuocatori, ubriaconi, prostitute e mendicanti, spesso in scene ambientate per contrasto tra i ruderi di epoca romana.
A questo movimento artistico aderirono molti maestri italiani, fiamminghi e olandesi attivi a Roma verso la metà del XVII secolo, che vennero definiti Bamboccianti perché ritenuti, in questa scelta, seguaci di Van Laer.

La critica ufficiale di Giovanni Pietro Bellori e Giuseppe Passeri rigettò con sdegno questa nuova tendenza e fu proprio il Passeri che, involontariamente, offrì la miglior definizione dell’arte dei Bamboccianti “perché costui (Van Laer) era singolare nel rappresentare la verità schietta e pura nell’esser suo, ché i suoi quadri parevano una finestra aperta…”.
Molte delle sue opere, scene di strada e di costume, si trovano oltre che alle gallerie Spada e Corsini a Roma anche in diversi musei d’Europa.

Le Opere