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Van DYCK Anthony

SG Collezione Stampe / Autori  / Van DYCK Anthony
Van Dyck A; Ritratto di Jan de Wael - 350

Van DYCK Anthony

(Anversa 1599 – Londra 1641)

Pittore, disegnatore e incisore fiammingo, soprattutto ritrattista.
Settimo figlio di un ricco mercante, dopo un periodo di apprendistato presso la bottega del pittore Hendrick van Balen decano della Gilda di San Luca, a soli diciassette anni aveva già un suo studio proprio.
Quando Van Dyck apre la sua bottega di pittore, Caravaggio è già morto e l’influsso della sua arte si sta già affievolendo. Sta nascendo un nuovo stile, il Barocco, di cui sarà un autorevolissimo esponente uno dei maestri di Van Dyck: Pieter Paul Rubens.

Fin dalle prime opere Anthony ha mostrato uno stile vigoroso, probabilmente influenzato dai lavori del Rubens, amico oltre che maestro, a cui ha saputo aggiungere un sapiente ed equilibrato uso della luce.
Di questo periodo sono state molte le realizzazioni di carattere religioso in una città di Anversa appena riconquistata dal cattolicesimo romano.
Dopo un breve periodo a Londra intorno al 1621, si è recato in Italia fermandosi per diverso tempo a Genova.
Il periodo italiano ha costituito una importante fase di approfondimento e perfezionamento nel suo percorso artistico. Qui ebbe l’opportunità di vedere e copiare alcune grandi opere rinascimentali, specialmente del suo pittore favorito, Tiziano.
Nei ritratti del periodo genovese ha saputo attribuire ai personaggi un emblematico significato sociale, espresso con l’attenzione ai particolari dei costumi, conferendo eleganza e dignità ai soggetti anche attraverso l’ambientazione.
In un solo anno egli ritrae gli esponenti maggiori dell’aristocrazia e della nascente borghesia mercantile.
E’ diventato il ritrattista non solo dell’aristocrazia genovese e di altre città italiane, ma anche di quella fiamminga e inglese.
Nel 1632 si è recato nuovamente a Londra, dove è rimasto, quasi ininterrottamente, come pittore di corte di Carlo I.
La sua vasta produzione inglese è dedicata quasi esclusivamente al ritratto. In campo grafico ha progettato, intorno al 1626 un’opera, l’Iconografia che doveva comprendere i ritratti de più importanti artisti e personaggi dell’Europa vissuti tra il XVI e il XVII secolo.
Essa ha avuto una prima edizione, prima del 1645, comprendente una serie di ottanta intagli all’acquaforte e bulino tutti disegnati da Van Dyck, ma soltanto diciotto incisi direttamente da lui.

A Londra ha sposato una nobildonna inglese ed è morto pochi giorni dopo la nascita della figlia, a soli 42 anni.

Le Opere