Bulino, mm 420 x 280.
Stato II/IV.
L’incisione, che reca la firma del Goltzius entro una tavoletta all’angolo in alto a destra e la dedica allo scultore veneziano Alessandro Vittoria, è derivata da un’opera perduta di Palma il Giovane. E’ raffigurato San Girolamo nel deserto in un momento di meditazione e di preghiera. A destra nella composizione si vede il crocefisso legato ad un albero, mentre a sinistra è un teschio, simbolo di penitenza. Davanti al Santo, il libro aperto della Vulgata (prima traduzione in latino della Bibbia). In basso a destra è raffigurato il leone mansueto, a cui San Girolamo tolse la spina dalla zampa (da Legenda Aurea di Jacopo da Varagine).
Opera datata in basso a sinistra sulla copertina del libro chiuso ai piedi del Santo.
Sotto il margine in basso un distico in latino di C. Schoneus.
Esemplare stampato su carta vergellata con tracce di filigrana.